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Storia

Dall'età romana ai giorni nostri

La città di Nova ha origine antiche, pare infatti fosse già abitata dai Romani.

Pare infatti che qui scorresse un'antica strada romana che collegava Milano con Carate.

Il centro abitato si sarebbe quindi trovata in corrispondenza della nona lapide su quella via (ad nonum lapidem), da cui il nome Nova.

Secondo alcuni storici il nome potrebbe però derivare da 'vicus novus', cioè villaggio recente, o ancora da 'novale', cioè terreno messo da poco a coltura.

Nel corso dei secoli le sue dimensioni sono aumentate fino a raggiungere Muggiò e Desio ma ilo boom demografico ed economico vero e proprio è avvenuto a partire dal Novecento: dai 3000 abitanti di allora si è passati a più di 23.000.

Il villaggio si sviluppava sulla strada Vecchia Vallassina ed inizialmente la sua economia si basava sulla coltivazione dei cereali e dell'uva: quest'ultima era particolarmente apprezzata, come testimoniato dalla classificazione dei migliori produttori di vini risalente al 1815, stilata dal poeta Carlo Porta.

Ma purtroppo a causa della diffusione della filossera, parassita della vite, in tutta l'area di Milano, i vitigni vennero abbandonati.

Oltre all'agricoltura,  era notevolmente sviluppato anche l'allevamento del baco da seta, che è continuato fino all'inizio del XX secolo, quando sono state introdotte le nuove fibre sintetiche.

A partire dall'Ottocento il settore primario venne sostituito con quello secondario, con la costruzione dei primi opifici di lavorazione del lino e del legno.

Le nuove industrie attirarono sempre più personale soprattutto dopo le inondazioni del Polesine ed a seguito dell'emigrazione dalle aree disagiate del meridione.
Il 6 marzo del 1950 Nova Milanese ha ottenuto un proprio stemma ed un gonfalone.